Con riferimento alle diagnosi trasmesse dal Centro Diurno Archimede in favore dei bambini e/o ragazzi presi in carico, Vi precisiamo che:
  • il Centro Diurno “Archimede” di Torri di Quartesolo, è accreditato con DGR n. 2312 del 28 luglio 2009, e lo stesso si occupa di minori con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, Difficoltà Scolastiche e Disturbi Associati,
  • le diagnosi, rientranti fra le specifiche competenze della struttura, sono state rilasciate e firmate dalle dottoresse del Centro  con il titolo di Psicologhe.
In relazione anche a quanto specificato dalla lettera del Vice Direttore Generale, Dott. Roberto Spampinato, si richiama, quindi, la Legge Regionale 4 marzo 2010, n. 16 (Interventi a favore delle persone con disturbi specifici dell’apprendimento e disposizioni in materia di servizio sanitario regionale) che, in coerenza con la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, stabilisce che la diagnosi dei DSA è effettuata da neuropsichiatri infantili o psicologi, dipendenti dalle Aziende ULSS, Ospedaliere e Ospedaliero-Universitarie Integrate, o da strutture private accreditate ai sensi della LR 16 agosto 2002 n. 22, quali il Centro Diurno Archimede.
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PROPOSTE DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI

SUL DISTURBO DA DEFICIT D’ ATTENZIONE E IPERATTIVITA’ 

SCARICA VOLANTINO PROPOSTE DI FORMAZIONE

  Proposta 1

Titolo: “Disattenzione e iperattività a scuola: tecniche didattiche ed educative”

Obiettivi: riconoscere l’ADHD, imparare strategie educative e comportamentali per saperlo gestire in classe

Contenuti:
· L’ADHD (Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività): caratteristiche principali:cos’è, come si manifesta, quali possono essere i disturbi associati, aspetti evolutivi e prognostici
· Quali sono gli aspetti rilevanti da osservare in un bambino con ADHD? come effettuare l’analisi funzionale del comportamento
· Strategie educative –comportamentali: gli antecedenti, la didattica strutturata, come organizzare la classe e il materiale, le regole e le routine, la prevedibilità delle attività
· Strategie educative –comportamentali:le conseguenze, come usare strategicamente le tecniche del rinforzo, il costo della risposta, il time-out.
· Strategie cognitive e metacognitive: le autoistruzioni, il problem solving e la strutturazione del compito
· Totale ore: 9

Proposta 2

Titolo: “Disattenzione e iperattività a scuola: Il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività (ADHD) e il Disturbo d’Apprendimento Scolastico (DSA)”

La scuola ha anche il difficile compito di far fronte a delle situazioni problematiche relative al rendimento scolastico e spesso non è supportata da adeguate occasioni di formazione, rispetto ad un ambito così complesso, ma d’altra parte strettamente connesso all’esperienza didattica. Nonostante la scuola e la famiglia predispongano le normali opportunità pedagogiche, alcuni alunni presentano difficoltà nelle attività di apprendimento. L’obbiettivo specifico di questa proposta è pertanto quello di sensibilizzare il mondo scolastico sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e sul Disturbo da deficit di Attenzione e Iperattività, e una volta riconosciuti, fornire agli insegnanti concreti strumenti di intervento pedagogico, finalizzati alla risoluzione delle problematiche.

Obiettivi: conoscere l’ADHD e il DSA, conoscere i processi cognitivi implicati nell’apprendimento, imparare a potenziare le abilità cognitive e sociali attraverso metodologie didattiche

Contenuti:
· I processi cognitivi implicati nell’apprendimento: l’attenzione, la memoria, la pianificazione.
· L’ ADHD e il DSA, quando i disturbi coesistono: cosa sono, quale incidenza, quali caratteristiche ed evoluzioni
· Quali sono le prove cognitive e i questionari osservativi per effettuare le rilevazioni dei disturbi
· L’Intervento: la programmazione individualizzata e come utilizzare i materiali didattici
· Totale ore: 12

 
Proposta 3

Titolo: “Disattenzione e iperattività a scuola: come gestire in classe il bambino con Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività (ADHD)”

Obiettivi: riconoscere l’ADHD, imparare come fare l’analisi funzionale dei comportamenti problema, conoscere e applicare tecniche cognitivocomportamentali

Contenuti:
· Introduzione alla tematica: le caratteristiche dell’ADHD (Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività): quali sono le informazioni che bisogna raccogliere per descrivere un caso
· Guida all’uso di schede per l’osservazione sistematica e l’analisi funzionale del comportamento
· Tecniche specifiche di intervento psicoeducativo-comportamentale per la gestione dei comportamenti disfunzionali
· Esercitazioni di gruppo: discussione di casi clinici
· Totale ore: 9

Per eventuali Corsi di Formazione presso il nostro Centro o presso la Scuola, si prega di contattarci.

LETTERA PER DIRIGENTI SCOLASTICI

 

Pubblicato da: cdarchimede | novembre 9, 2011

PRANZO DI BENEFICIENZA SANTO NATALE 2011

PRANZO DI BENEFICENZA  

SANTO NATALE 2011

Domenica 4 dicembre 2011 ore 12,30

Ristorante De Laura –Arquà Petrarca

 

Carissimi Soci e Simpatizzanti,

 l’Associazione ASSP ONLUS e il Centro Diurno Archimede sono lieti di invitarVi al pranzo  di beneficenza per gli auguri del Santo Natale che si terrà il giorno domenica 4 dicembre alle ore 12,30 presso il Ristorante De Laura – Arquà Petrarca.

 

PROGRAMMA:

Partecipazione della cantante Gabriella accompagnata dal pianoforte.

 Lotteria di Beneficenza con importanti premi, a favore della campagna d’informazione e sostegno ai bambini iperattivi e disattenti “ADHD” e alle loro famiglie.

 Vi aspetto numerosi per una bella giornata assieme a tanti amici.

Vi chiedo cortesemente di dare la Vostra conferma entro il 29 novembre al numero 335 1284061

Il costo della giornata pranzo compreso è di euro 35,00 a persona.

 

 Lauretta Furlan 

Presidente ASSP ONLUS, Centro Diurno Archimede

Pubblicato da: cdarchimede | novembre 4, 2011

Convenzione per la formazione specialistica di area psicologica

 

CONVENZIONE

TRA L’UNIVERSITÀ DI PADOVA E IL CENTRO DIURNO ARCHIMEDE

DI TORRI DI QUARTESOLO

PER LA FORMAZIONE DEGLI PSICOLOGI SPECIALIZZANDI

IN PSICOLOGIA DEL CICLO DI VITA

 

A seguito del riassetto delle Scuole di Specializzazione di area psicologica di cui al decreto del MIUR 24 luglio 2006, l’Ateneo di Padova ha recentemente adottato un testo convenzionale per la disciplina dei rapporti con gli enti individuati dalle scuole di specializzazione della Facoltà di Psicologia di questo Ateneo come proprie strutture formative.

 

-           Visto il Decreto 22 ottobre 2004, n. 270 “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509” che detta disposizioni concernenti i criteri generali per l’ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università;

-           Visto il decreto del MIUR 24 luglio 2006 “Riassetto delle scuole di specializzazione di area psicologica”, e in particolare quanto previsto nell’allegato in merito agli ordinamenti didattici di ciascuna scuola;

-           Vista la delibera con cui il Consiglio della Scuola di Specializzazione in Psicologia del Ciclo di Vita (seduta del 14 aprile 2011) ha valutato l’idoneità delle strutture del Centro Diurno Archimede, ai fini del completamento della formazione degli specializzandi della Scuola;

 

si comunica che il Centro Diurno Archimede di Torri di Quartesolo (Vicenza) è stato individuato dalla Facoltà di Psicologia dell’Ateneo di Padova come propria struttura per la formazione degli specializzandi in Psicologia del Ciclo di Vita.

Pubblicato da: cdarchimede | ottobre 17, 2011

Teacher Training

Venerdì 14 ottobre 2011 si è svolto, presso l’aula magna della scuola primaria A. Loschi, Istituto Comprensivo  Vicenza 8 “Via Carta”, il primo incontro del corso di Teacher Training organizzato dal Centro Diurno Archimede in collaborazione con l’ULSS 6 – Dr Roberto Tombolato, Neuropsichiatra Infantile e con il Provveditorato agli Studi di Vicenza – Prof. Flavio  Fogarolo dell’USP di Vicenza.

Il teacher training è rivolto agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado degli istituti del vicentino (ULSS 6) in cui sono presenti bambini/ragazzini che presentano diagnosi di ADHD e/o disturbi del comportamento in carico presso il Centro Diurno Archimede.

Gli incontri previsti sono 8:

i primi due sono prettamente teorici, e rivolti a tutti gli insegnanti degli istituti individuati.I rimanenti 6 incontri sono a cadenza mensile e si concluderanno a marzo 2012 e hanno come scopo la supervisione pratica di situazioni problematiche concrete, saranno rivolti a 10 insegnanti ognuno dei quali rappresentativi degli istituti precedentemente individuati.

  • Nel corso del primo incontro, tenutosi dal Dott. Tombolato, è stato trattato il tema dell’inquadramento teorico e neuropsicologico dell’ADHD.
  • Mercoledì 26 ottobre 2011  si terrà il secondo incontro nel quale la Dott.ssa Bedin parlerà delle strategie e tecniche di intervento a scuola.

Pubblicato da: cdarchimede | settembre 16, 2011

Una Sfida con il Cuore

Una Sfida con il Cuore

 

A Montecchio Maggiore (Vi), presso il campo sportivo, in via Vigo 11 

il 24 Settembre 2011 alle ore 15,00  

ha avoto luogo la Partita del Cuore

“Team Montecchio vs Nazionale Calcio TV”

in gioco per solidarietà

a favore dei bambini ADHD 

 

con la partecipazione amichevole del

GABIBBO

 

 

Un Speciale Ringraziamento

al Sindaco di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto,

al Vice Sindaco Luca Peripoli e a tutta la giunta

 Articolo –> Giornale di Vicenza

 

Un sentito Grazie anche a:

Pubblicato da: cdarchimede | settembre 15, 2011

TEACHER TRAINING

Il Centro Diurno Archimede ha organizzato un corso di formazione per insegnanti in collaborazione con l’ULSS 6 – Dr Roberto Tombolato, Neuropsichiatra Infantile e con il Provveditorato agli Studi di Vicenza – Prof. Flavio  Fogarolo dell’USP di Vicenza.

IL TEACHER TRAINING

DISTURBO DA DEFICIT D’ ATTENZIONE/IPERATTIVITA’

Bambini problematici, difficili, ingestibili, sono sempre più frequenti nella crescente eterogeneità delle classi. Spesso gli insegnanti, per la particolare attenzione che questi alunni richiedono, provano frustrazione per non riuscire ad aiutarli e disagio nel condurre le lezioni.

L’obiettivo delle proposte di formazione è quello di migliorare la qualità della vita scolastica di insegnanti e alunni. La scuola è il luogo principale in cui si sviluppano occasioni di crescita individuale e si promuovono relazioni interpersonali. Essa come Istituzione nasce e si caratterizza per il raggiungimento di obbiettivi formativi centrati sull’alunno, inteso come soggetto attivo della sua educazione.

Proprio per la complessità e l’importanza di queste dinamiche evolutive, gli insegnanti devono essere supportati nelle loro funzioni educative, attraverso strategie di intervento concrete soprattutto nelle situazioni di disagio, ma anche al fine di mantenere e valorizzare le situazioni di benessere e di agio in tutta la classe.

Va evidenziato che, le esperienze pregresse di corsi di formazione, hanno portato a buoni esiti di intervento da parte delle insegnanti ma emerge sempre di più la necessità da parte loro di essere continuamente guidate e supportate nel loro intervento. Da questa necessità nasce l’idea del teacher training ossia sostenere e guidare
gli insegnanti nel loro operato durante tutto l’anno scolastico, avendo la possibilità di discutere con gli operatori difficoltà e alternative cognitivo-comportamentali più adeguate ai bambini considerati.

Pubblicato da: cdarchimede | giugno 29, 2011

Testimonianza di una Mamma

E’ ORA DI LAVARE I PANNI INSIEME!

“I panni sporchi si lavano in casa!” così recita un motto di tempi passati, che in realtà non risulta essere così desueto nel presente. I difetti, i problemi, le difficoltà non sono cose da manifestare in pubblico, quanto piuttosto un’onta tremenda da custodire in arcani forzieri racchiusi tra le mura domestiche, come preziosissimi tesori che solo a pochi è dato vedere. Qualche tempo fa la notizia di un suicidio tra le mura famigliari era relegata a quotidiani e telegiornali di una  torrida settimana agostana: persone tormentate dalla calura e dall’afa cedevano a un raptus di umana follia. Recentemente tali notizie sono quasi divenute consuetudine e noi sembriamo assuefatti e rassegnati. Mi chiedo se tutto ciò possa essere reale o se rappresenti piuttosto la facciata ipocrita di una società legataall’apparire, all’edonismo fine a se stesso, a un’ostentata normalità che nasconde lati oscuri preoccupanti.

Perché tante persone finiscono la loro esistenza in modo così tragico? E soprattutto perché nessuno sembra accorgersi di nulla prima del dramma?…..

E’ ORA DI LAVARE I PANNI INSIEME!

 Barbara Bertinato

Sono disponibili presso il Centro Diurno Archimede i CD e DVD del convegno “L’ADHD dall’infanzia all’età adulta:nuove evidenze”, che si è tenuto a Vicenza il 25-26 febbraio 2011 con la partecipazione del Prof. Russel A. Barkey.

sono stati creati 4 DVD contenenti i filmati ( audio-video) di tutti gli interventi  e 2 CD contenenti le slide degli interventi del Prof. Barkley, del Dott. Maschietto, del Dott. Vio, del Dott. Vicari e della Dott.ssa Re.

Tutte le slide e i filmati sono interamente disponibili presso il Centro Diurno Archimede attraverso un contributo economico.

  • Prof. Russell A. Barkley

Professor of Psychiatry at the Medical University of South Carolina, USA

L’ADHD, dai primi contributi alla sua attuale definizione diagnostica

Notevoli lavori di ricerca hanno contribuito a dimostrare che l’ADHD è più di un semplice problema di attenzione, iperattività, o di controllo degli impulsi. Molti dei deficit cognitivi associati all’ADHD si situano nel campo del funzionamento esecutivo in neuropsicologia. Poiché le funzioni esecutive provvedono all’autoregolamentazione umana, tutto questo suggerisce che l’ADHD sia un disordine di autoregolamentazione. Questa presentazione ripercorre la storia dell’ADHD, discute sulle importanti modifiche che probabilmente si verificheranno nel nuovo manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali, quinta versione, (DSM V) nel 2013, considera brevemente l’importanza delle emozioni nella comprensione dell’ADHD e argomenta una teoria dell’ ADHD come disturbo del funzionamento esecutivo con le sue molteplici implicazioni per la gestione della malattia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ADHD in una prospettiva evolutiva – Conseguenze nel corso della vita e leimplicazioni nel trattamento: questa presentazione è tratta dal nuovo libro del Dr. Barkley  “ADHD in Adults: What the Science Tells Us (2008), in cui si descrivono i risultati di due dei più grandi studi sull’ADHD negli adulti. Uno di questi studi è una revisione dello studio di Milwaukee che egli ha condotto dal 1978. Nuove informazioni su questo studio saranno presentate insieme a quelle di altre revisioni riguardanti l’impatto dell’ADHD su diverse e importanti attività nella vita. Queste includono il rischio di disturbi psichiatrici, difficoltà in ambito didattico e lavorativo, la gestione finanziaria, la guida, le relazioni sociali, le attività sessuali possono essere a rischio come alcuni aspetti della salute. Si discute anche delle implicazioni di trattamento che emergono da queste conclusioni.

Trattamento dell’ADHD basato sulle evidenze: casa, scuola e gestione medica:  il Dr. Barkley passa in rassegna gli approcci su base scientifica per la gestione dell’ADHD. La prima parte della presentazione, sulla gestione a casa, offre una panoramica dei trattamenti dimostrati e confutati o non supportati per l’ADHD. Si concentra poi sulla consulenza ai genitori sulla gestione del disturbo e la formazione dei genitori (e degli adolescenti). La seconda parte della presentazione è incentrata sugli interventi nelle scuole per bambini e ragazzi con ADHD;  la terza parte della presentazione riguarda la gestione farmacologica del disturbo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Dott. Dino Maschietto

Direttore della Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale San Donà di Piave (Venezia), Ulss n. 10

Percorso Diagnostico e Diagnosi differenziale

L’ADHD (acronimo inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è una sindrome neuropsichiatrica eterogenea ad andamento cronico ed eziologica genetica ancora non del tutto definita nella sua completezza, caratterizzata secondo i criteri del DSM-IV-TR ( APA, 2000), da due gruppi di sintomi: disattenzione e iperattività/impulsività. il processo che conduce alla diagnosi di ADHD parte dall’osservazione clinica integrata e supportata dalla raccolta di informazioni provenienti da fonti multiple. studi epidemologici recenti sottolineano l’elevata incidenza di comorbilità con Disturbo di Condotta, Disturbo Oppositivo-Provocatorio, Disturbi dell’Umore, Disturbi d’Ansia e Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Scopo dell’intervento è rendere evidente come la presenza di eventuali comorbilità moduli l’espressività del quadro clinico caratteristico per l’ADHD e di come il temperamento ricopra un ruolo imprescindibile nella manifestazione dei sintomi.

  • Dott. Claudio Vio

U.O.C. Neuropsichiatria Infantile, Ulss 10 Regione Veneto, San Donà Di Piave (Ve) Master II Livello Psicopatologia dell’Apprendimento – Università di Padova

 Il contributo della neuropsicologia nell’interpretazione dell’ADHD

L’assessment  dell’ADHD richiede una procedura fatta di osservazione clinica, interviste, e raccolta di dati da fonti diverse (genitori, insegnanti). Si tratta di un  procedimento articolato che incrocia dati osservativi, segni clinici, con sintomi evidenziati nel tempo  in situazioni diverse. I  contributi  delle neuroscienze, in generale, e della neuropsicologia  identificano tra le cause del problema una  difficoltà nell’utilizzare  abilità specifiche di controllo esecutivo dell’azione/ di inibizione del comportamento, oltre a difficoltà nell’utilizzare  abilità attentive.

L’intervento prenderà in esame le principali teorie neuropsicologiche  dell’ADHD, sia di tipo cognitivo (es. il modello dell’inibizione del comportamento e della risposta, Barkley, 1997), sia di tipo motivazionale (es. modello di inibizione dell’attesa di Sonuga.Barke e al, 1992; modello cognitivo energetico di Sergeant e al., 1988); non solo,  verranno analizzate le prove sperimentali che sono state utilizzate per la verifica dell’ipotesi interpretative del Disturbo, allo scopo di indicare nella pratica clinica un protocollo costituito da strumenti di facile reperibilità, standardizzati e affidabili.

  • Dott. Stefano Vicari

U.O.C. Neuropsichiatria Infantile, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS, Roma

Caratteristiche cognitive e comorbidità psichiatrica

 Diversi studi hanno mostrato come il disturbo da deficit dell’attenzione ed iperattività (ADHD) sia spesso caratterizzato da un’alta comorbilità con ulteriori disturbi psicopatologici e neuropsicologici. Lo scopo della presente relazione è quello di valutare se i sottotipi dell’ADHD (combinato, iperattivo e disattentivo predominante) e la presenza di un disturbo psicopatologico e di apprendimento in comorbilità possano essere messi in relazione con la severità del disagio espresso dal bambino. A tal fine verranno presentati i risultati di recenti ricerche di diversi gruppi internazionali ed un nostro originale lavoro.

Pubblicato da: cdarchimede | giugno 21, 2011

LETTERA TESTIMONIANZA DI UNA MAMMA

Gent.ma sig. Furlan, grazie alla sua associazione e alla sua presenza nella trasmissione della RAI, sono venuta a conoscenza del disturbo dell’ADHD,e sempre grazie a lei ho avuto modo di avere una diagnosi per mio figlio,dove per altro la diagnosi è stata positiva.La struttura presso la quale Lei mi ha indirizzato ossia l’ospedale civile di San Donà di Piave,l’ho trovata una ottima struttura con un’ottima accoglienza ma ancora di piu’ per professionalità e gentilezza.Il Dott. Maschietto e la Dott.sa De Meo sono stati molto professionali comprensivi.

Grazie a Lei e alla sua associazione ho trovato la strada giusta per aiutare e dare una vita migliore a mio figlio. Le saro’ sempre grata, ancora grazie

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